Piattaforma elevatrice e servoscala per una villa palladiana in provincia di Treviso
Piattaforma elevatrice e servoscala per una villa palladiana in provincia di Treviso 24-01-2017

Le province di Vicenza e Treviso sono caratterizzate dalla presenza di numerose Ville Palladiane, un insieme di ville venete edificate intorno alla metà del Cinquecento dall'architetto Andrea Palladio per le famiglie più importanti del luogo. Le ville venete erano prima di tutto dei complessi produttivi. Circondate da vaste estensioni di campi coltivati e vigneti, le ville comprendevano magazzini, stalle e depositi per il lavoro agricolo. Ora sono per lo più luogo di visita da parte di turisti ed alcune di esse sono sedi di amministrazioni pubbliche. A Tarzo, nella provincia di Treviso, una di queste ville di riconosciuto valore artistico è sede dell’amministrazione comunale.

 

Il territorio di Tarzo ospita ben quattordici ville venete di rilevanza storica, il municipio, villa del Mansionario risalente al Settecento, è una delle più importanti. Proprio per questo l'edificio è stato sottoposto ad un profondo intervento di restauro realizzato in due stralci progettuali così da recuperarlo all'antico splendore. L’intervento di ristrutturazione è stato in parte finanziato dalla Regione Veneto per l’adeguamento sismico della struttura. La progettazione e la direzione lavori è stata seguita dallo Studio di Architettura Fabio Nassuato che ha curato con estrema attenzione ogni particolare estetico ed architettonico.

 

Per poter rendere facilmente accessibili i tre piani della villa da parte di tutti i cittadini, il comune ha dato incarico alla ditta Cest Srl, parte del Gruppo Stevan Elevatori, di provvedere all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti, ovvero una scala all’interno dell’edificio ed una gradinata molto larga all’esterno.

 

Per l’interno si è deciso di installare una piattaforma elevatrice oleodinamica senza cabina quindi solo con pedana e pannello pulsantiera. La scelta di non realizzare la cabina è stata obbligata in quanto all’ultimo piano non vi era l’altezza sufficiente per far stare una cabina standard. Il vano è stato realizzato con struttura portante in cristallo. Il cristallo posteriore è di tipo acidato per nascondere le guide dell’impianto. Tutta la parte meccanica all’interno del vano è stata mascherata con lamiera in acciaio inox scotch brite. L’ingombro massimo di tutta la struttura, porta compresa, è di 1,30 m oltre l’ultimo piano di sbarco, in tal modo è possibile accedere anche a mansarde o sottotetti.

 

Per superare la scalinata esistente all’esterno è stato invece installato un servoscala con piattaforma per persone in carrozzina. L’impianto è infatti ideale per il trasporto di persone in sedie a rotelle ed è adatto a superare rampe di scale sia in interni che in esterni. La portata massima della pedana è di 300 kg.

 

Grazie a questi due impianti elevatori tutte le persone con ridotta capacità motoria possono accedere alla sede comunale con facilità e in estrema comodità e sicurezza.


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