Piattaforma elevatrice per la villa anni ’60 a Gargnano
Piattaforma elevatrice per la villa anni ’60 a Gargnano 28-06-2016

Il progetto di ristrutturazione è stato messo a segno a Gargnano (Brescia), in un lotto pressoché pianeggiante, con lievi dislivelli in un contesto fortemente vincolato e dominato dai terrazzamenti delle ex-limonaie.

 

L’unità si articola su due livelli, uno fuori terra rialzato effettivamente abitabile e un livello parzialmente interrato. La necessità del committente di adeguare gli impianti elettrico ed idrotermo-sanitario, di rivedere il distributivo, di modificare i serramenti e le finiture interne ed esterne - risalenti al periodo dell’edificazione – di dotare l’abitazione di una piscina, hanno costituito l’occasione per rivisitare l’intero manufatto. È stata demolita una terrazza a sbalzo, chiuso un portico di modeste dimensioni per destinare il volume ad un servizio igienico e costruito un porticato annesso alla zona giorno del fabbricato.

 

Oltre a significative modifiche del distributivo, sono state apportate variazioni dei prospetti mediante allargamento delle finestrature, formazione di porte finestre e chiusura dei finestrini, secondo un disegno più attuale e che garantisse un’ottimizzazione della percezione del paesaggio dall’interno.

 

Per collegare i tre piani della villa si è optato per l’installazione di una piattaforma elevatrice elettrica fornita dall’azienda veronese Cest Srl. Le finiture sono raffinate e ricercate anche per l’impianto elevatore: porta automatica a scorrimento laterale in inox oro pallinato, pavimento in parquet e parete interamente a specchio.

 

In genere si è optato per l’utilizzo di materiali tradizionali, in continuità con i manufatti presenti in zona: pietra locale a ciottolo e spezzato per il rivestimento dei muri, intonaci con malta leggermente pigmentata agli ossidi nelle cromie naturali delle terre; ringhiere in ferro dal disegno semplice. Lo spirito che complessivamente ha governato l’intervento è stato quello del massimo rispetto dell’ambiente pur garantendo un risultato di massima fruibilità del manufatto per il committente. Il progetto è stato svolto in collaborazione con gli architetti Volker e Brigitte Merz di Aalen (DE).


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